
preparano più con la stessa tecnica e, per motivi di costo della mano d'opera, non si utilizzano più gli scarti della carne, ma parti che sarebbero edibili anche se utilizzate in altro modo. Tuttavia, tale è l'affezione di chi li ha provati almeno una volta per questi piccoli spiedini che, malgrado non rappresentino più un modo per sfruttare a fondo le risorse di una terra dura e parsimoniosa, in Abruzzo si continuano a preparare (e a mangiare) con grande gusto.
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Il cubo usato per la produzione industriale degli arrosticini. Viene riempito con fette di carne e non consente di usare i ritagli, ma si possono fare cento e più arrosticini alla volta |
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Tipica fornacella per la cottura degli arrosticini |
Per chi fosse alle prime armi, ecco alcune regole di base:
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Per mantenerli caldi in tavola si può usare l'apposito boccale di terracotta, preventivamente riscaldato in forno |
- Mangiateli caldi, anzi, bollenti. Se la fornacella non è proprio di fianco alla tavola, conviene servirli avvolti in stagnola a gruppi di otto o dieci, in modo da conservarli caldi o, come fanno in alcuni locali, infilati in grossi boccali di terrracotta preventivamente scaldati nel forno;
- Se gli arrosticini sono stati congelati lasciateli scongelare lentamente in frigorifero o all'aperto e non cuoceteli fino a che non lo sono completamente. Evitate nella maniera più assoluta di scongelarli nel forno a microonde o sotto un getto d'acqua, si fa prima ma il risultato è terrificante;
- Non salate la carne fino a che la cottura non è quasi terminata;
- La brace deve essere uniforme e ricoperta da un sottile strato di cenere bianca. Gli arrosticini vanno cotti con brace viva;
- Cuocete gli arrosticini prima tre minuti da un lato poi due da quello opposto e basta, senza girarli ulteriormente. In questo modo rimarranno morbidi;
- Evitate di comprare arrosticini di provenienza non abruzzese. Si tratta di un piatto tradizionale che richiede competenza e carni adatte.

Per finire un paio di consigli:
- Servite gli arrosticini come un piatto unico, accompagnati da fette di pane con olio extra vergine di oliva ed un buon bicchiere di vino rosso, possibilmente montepulciano(1). Gli abruzzesi usano diluire il vino con gassosa ma, a mio parere, questa è una barbarie da evitare nella maniera più assoluta.
- gli arrosticini si preparano con carne ovina, tradizionalmente di pecora ma, oggi, spesso di castrato e persino di agnello. Si tratta, ovviamente, di una questione di gusti anche se io preferisco di gran lunga quelli di pecora, specialmente se fatti a mano da una persona esperta. Girando per le macellerie di paese, specie nell'interno, non sarà difficile trovarne e, malgrado costino di più di quelli industriali, provateli, non ve ne pentirete.

Bellissimo articolo!!
RispondiEliminaGiusto una piccola precisazione : la gazzosa si utilizza solo per allungare e rendere piacente il vinaccio della casa (peraltro caldamente consigliato per l'accompagnamento).
La gazzosa con il "Marina" è un sacrilegio quasi quanto lo sarebbe il "Marina" con gli arrosticini (mio modestissimo parere).
Vivamente consigliata per la cottura a casa : legna di ulivo.
Concordo sul sacrilegio, proverò ad allungare il vinaccio alla prossima occasione.
EliminaCiao, Paolo.
Mi hai tolto le parole dalla bocca
EliminaMa quale sacrilegio, ma quale gassosa, ma quando mai. La cucina abruzzese secondo i massimi esperti è attualmente la migliore in Itali, per non parlare dei vini. Ma dove l'avete vista la gassosa. Ho 52 anni e sono abruzzese doc e non accetto lezioni da esuli tornati in patria occasionalmente.
RispondiEliminaQuando la gassosa era gassosa tutti la mettevano, ma da dove vieni?
EliminaCiao Anonimo Abruzzese,
RispondiEliminaNon mi sembra di aver mai parlato male della cucina e del vino abruzzesi, anzi, ho fatto le lodi agli arrosticini e al montepulciano. Non mi sembra neanche di essere un esule, visto che starò lontano dall'italia solo 3 anni e, comunque, quando ho scritto questo post non ero ancora partito.
Mi sembra, invece, che non si possa confrontare la cucina di una regione con quella di un'altra, è una operazione priva di senso come quella di sommare le mele con le banane. L'italia è caratterizzata da regioni distinte per clima e materie prime ed in ogni regione si sono sviluppate cucine differenti per adattarsi per l'appunto alle esigenze climatiche ed alle risorse disponibili. Dire che la cucina abruzzese è la migliore d'italia è senza senso esattamente come dire che gli arrosticini sono più buoni dei tortellini o di una fiorentina. Tutti i piatti italiani sono eccellenti e non possono essere confrontati fra di loro. Possono esserci le preferenze personali, la voglia del momento ma, alla fine, non ci sono piatti "migliori".
Infine, circa al vino allungato con la gassosa, l'ho visto con i miei occhi, sia a ristorante che a casa di amici abruzzesi. Può essere che sia, come diceva un altro anonimo, una abitudine nata per "ammorbidire" un vinaccio di bassa qualità (non si può bere sempre Marina Cvetic), o magari per pulire le papille gustative dai grassi degli arrosticini e renderle più percettive ai sapori (un po' come si fa accompagnando i tortellini in brodo con il lambrusco) ma comunque, indipendentemente da quale sia stata la causa originaria, si, devo dirlo, ci sono abruzzesi che allungano il vino con la gassosa. Io lo trovo ovviamente un po' strano, ma non credo che in fondo ci sia niente di male (purché non lo si faccia con un montepulciano eccellente come il Marina) e non mi sembra il caso di prendersela per questo.
Ciao, Paolo.
E ti credo che se prendi un Marina Cvetic è un sacrilegio allungarlo con la gassosa! Ti farei bere certi vinacci che servono dalle mie parti con gli arrosticini, altro che gassosa ci vorrebbe per ucciderli :)
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