mercoledì 13 febbraio 2013

Riflessione del mattino

http://susancorso.com/seedsforsanctuary/wp-content/uploads/2012/03/Stop_the_World-300x270.png   L'altro giorno, cercando su internet, ho trovato una libreria on line che vendeva una copia di "I tre grassoni", una favola di Jurij Olesa che, a suo tempo, mi era piaciuta molto. Va da sé che l'ho comprata nell'ottica di proporla ai bambini anche se poi, come sempre, me la sono letta prima io, ieri sera sotto le coperte. Sarà stata la favola inneggiante alla rivoluzione, sarà il fatto che ormai non se ne può più, sarà magari stato il cavolo che ieri a cena ha fatto da contorno ma, questa notte, ho sognato qualcosa di inconsueto e, stamattina, mi è venuta spontanea una domanda: "ma secondo voi, tolti i politici ed i loro congiunti diretti, c'è qualcuno, in questo povero paese, che desidera veramente essere governato da loro? E se, come sospetto, in realtà a provare questo perverso desiderio non sono più di qualche decina, perché diamine dobbiamo obbedire a tutte le scempiaggini che tirano fuori?"
   Bé, se qualcuno ha la risposta a questo interrogativo me la dia, altrimenti, per favore, fermate il mondo, voglio scendere.

mercoledì 23 gennaio 2013

Ancora sugli e-book

   Ed eccomi ancora a parlare di libri elettronici, questi oggettini che potrebbero cambiare il mondo dell'editoria ma che, a quanto pare, sono ancora in fase di start up. Durante le vacanze di Natale, in vena di leggere qualcosa che non mi desse troppo da pensare, qualcosa scritto da uno di quegli scrittori seriali tipo Wilbur Smith, Ken Follett o Tom Clancy, letteratura spazzatura che obbedisce alla regola "letto il primo letti tutti" e che come unico pregio quello di alleggerire la mente da qualsiasi compito lasciandola a vagare in un limbo di déja vu e parole inutili, mi sono trovato a cercare senza successo nella mia biblioteca i romanzi di Clive Cussler.

lunedì 21 gennaio 2013

Come se fosse il risiko

   C'è un'idea che, da un po', mi frulla per la testa. E se, invece che tentare di far fronte ai debiti con le tasse (come se la cosa potesse mai avere una logica) non ci impadronissimo, con un abile colpo di mano, di S. Marino e della Città del Vaticano? Piccoli, facili da conquistare e ricchi quanto basta per rimpolpare le casse

mercoledì 9 gennaio 2013

Aboliamo il Natale

   Per Natale siamo tutti più buoni, ci scambiamo dei regali e, specialmente, mangiamo come dei cannibali. Bene la prima, benino anche la seconda ma male la terza, anzi, malissimo. Che occasionalmente, magari una volta alla settimana, possa succedere di eccedere con il cibo è abbastanza normale, ma che si ecceda per dieci giorni di fila è letale. Ho la sensazione che, tutto sommato, se evitassimo le festività natalizie potremmo tranquillamente vivere una decina d'anni in più. Qua a Bologna, per le feste natalizie, ci toccano, come minimo: tagliatelle,

martedì 1 gennaio 2013

Un pensierino per l'anno nuovo

Avete presente il count down di un flop. Qualcosa come "-10, 9, 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2, 1, via" e poi invece che fuoco e fiamme il missile resta ignominosamente a terra? Ebbene, l'altro giorno eravamo tutti lì in soggiorno con lo spumante in mano, ad aspettare la fine del mondo e invece no, i Maya, gli Inca, gli Aztechi o chi diamine gli scolpitori di calendari monchi fossero non ci hanno preso e noi a brindare lo stesso ma un po' delusi che, dopo Berlusconi e Monti, la fine del mondo ci avrebbe fatto comodo

venerdì 14 dicembre 2012

I biscotti del mattino


La colazione dei giorni di festa
   Vuoi per mancanza di tempo, vuoi per praticità, son ben poche le mattine in cui i miei figli si mettono a tavola davanti a due belle fette di pane con burro e marmellata e, di solito, succede solo durante i giorni festivi. Prima di andare a scuola, invece, latte e cereali o latte e biscotti sono la norma e quindi, nella spesa della settimana, frollini e cereali si impongono. Il problema è che, se segui i gusti dei bambini, ti trovi a comprare roba che contiene grassi di origine

venerdì 7 dicembre 2012

Le carte di credito dell'Unicredit


   Mi hanno cambiato la carta SI. Non l'avevo chiesto, mi andava benissimo com'era prima ma l'Unicredit ha deciso di cambiarla e non c'è stato verso. Nel cambio, ad ora, non so ancora se ci ho guadagnato o se ci ho rimesso anche se propendo per la seconda perché, da che mondo è mondo, nessuno fa mai nulla per niente; comunque non è di questo dettaglio che volevo parlare, bensì della nuova ed assolutamente inutile assicurazione che è compresa nella carta dell'Unicredit.